tradimenti
Oggi tocca a lui
15.06.2026 |
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"Ma sogghignando, mi resi conto quanto il sesso può essere bello, proprio per via di quelle tante sfaccettature..."
La porta si aprì, ero contento di vedere la mia regina, anche se quel giorno , mi aveva obbligato a stare in casa vestito solo con un suo perizoma mi recai verso di lei per salutarla da bravo cane che ero . :" sei proprio una cagna, vieni a fare le feste alla tua Padrona" e giunto vicino a lei mi indicò i suoi piedi da baciare :" lecca i piedi cagna" . Mi inginocchiai davanti a lei e senza tentennamenti andai a baciare e leccare i suoi divini piedi, indossava una scarpa rossa dal quale spuntavano le sue meravigliose dita che leccai con gusto.
Finito il saluto mi indicò la cucina, :" vai a fare un caffè che a breve avremo ospiti" mi ordinò, e io mi diressi in cucina per eseguire.
:"chi arriva padrona? " chiesi io " non ricordavo dovesse venire qualcuno " continuai " preparo il caffè poi vado a cambiarmi allora "
Lei sorrise e disse :" mentre fai il caffè io vado a prepararti i vestiti da mettere", e si diresse in camera da letto.
Ero felice di obbedire ai suoi ordini, avere una Dea come lei come compagna di vita era una cosa meravigliosa.
Aspettai in cucina solo qualche minuto e lei arrivò canticchiando, con il telefono in mano. :" versami il caffè e prepara anche una tazza in più, sta arrivando " ordinò e io eseguii.
:" vado a cambiarmi padrona, non mi sembra che il mio vestito sia adatto a ricevere gente " dissi io ridendo
:" ti ho messo i vestiti sul letto, metti quelli e poi quando torni ti metti in ginocchio qui di fianco a me finché non arriva" rispose.
Ero curioso, anche se impaurito dal fatto che qualcuno mi vedesse in ginocchio. La nostra relazione femdom era vincolata a noi e non di certo mi sarei fatto vedere da qualche amico in ginocchio, a meno che si era trovata qualche giovane bull con cui fare sesso.
Mi diressi in camera pieno di domande e varcata la soglia mi si gelò il sangue, sul letto, ben disposti c erano una minigonna scozzese, un vestitino di pizzo nero e delle calze a rete.
:" Si sono i vestiti che devi mettere " disse Lei dalla cucina.
Non potevo dire di no, però capii che non aspettavamo una conoscenza ma un incontro di sesso. Certo che stare vestito in quella maniera mentre lei faceva sesso con il suo bull non mi era mai capitato, ma disobbedire alla padrona non era previsto e quindi obedii.
Mi tolsi il perizoma e rimasi nudo solo con la gabbietta in metallo sul membro.
Indossai per primo il vestito che copriva il petto, poi mi infilai la gonna e infine le calze a rete che arrivavano sopra al ginocchio. Ero ridicolo, un omone grande e grosso, vestito come se fosse carnevale o halloween. Capitava ogni tanto che mi vestisse da donna per umiliarmi e scoparmi con lo strapon ma non era mai successo di essere messo così in ridicolo davanti al bull. Ma la cosa non mi turbò, anzi dal mio glande gocciolò precum per l'eccitazione.
Tornai in cucina, Lei era lì che beveva il caffè tranquilla. Mi misi come ordinato in ginocchio di fianco a lei , in attesa.
Mi guardò, rise :" sei proprio una puttana"
Passò qualche minuto, che senza sapere cosa sarebbe successo sembrò interminabile.
- driin- suonò il campanello.
Feci per alzarmi ma :" stai lì, non ti ho detto di muoverti " disse indicandomi il pavimento.
E si alzò lei andando a aprire il cancello.
Passò qualche secondo e sentii una voce maschile entrare.
:" ciao , piacere Luca" disse la voce
:" piacere" rispose la Regina " vieni in cucina, ti va un caffè?"
:" Si grazie" rispose Luca
E sentii i passa di entrambi che si dirigevano verso di me.
Passando la Regina mi accarezzò e poi disse :" versa il caffè a Luca fai vedere che sei un bravo schiavo "
Mi alzai e tentai di non incrociare i loro sguardi, cosa che mi riuscì per poco tempo data la curiosità di vedere con chi avrebbe fatto sesso la mia Padrona.
Non era il solito ragazzo giovane di cui Lei è ghiotta , era un uomo sulla quarantina con un bel fisico e vestito bene.
La cosa che mi colpì di più, era che lo sguardo di lui, non era perennemente indirizzato verso di Lei ma seguiva i miei movimenti.
Arrossii, non ero abituato a questo , di solito ero la comparsa che guardava, non mi capitava spesso di avere una parte attiva nei rapporti della Padrona.
La Padrona e Luca, si persero in chiacchiere mondane per un pò di tempo fino a quando Lei si alzò
:" andiamo in camera almeno è più comodo il letto "
:" va benissimo" rispose Luca
:" andiamo troietta" disse Lei assestandomi uno schiaffo sul culo " oggi ci divertiamo "
Arrivati in camera mi misi come sempre vicino al letto, era il posto migliore per godermi il sesso della Padrona.
Stranamente Lei stava lì in piedi e non si era ancora dedicata al suo bull.
:" spoglialo " mi ordinò " oggi vediamo quanto sei puttana"
Per un momento tentennai ma eseguii quanto ordinato.
Con calma tolsi la maglietta a Luca che mi accarezzava i glutei.
Era una situazione insolita e ero quasi in imbarazzo.
:" sei proprio una cagna" disse con autorità Lei " Luca, fammi vedere come la fotti per bene "
Il sangue mi gelò, Luca non era lì per Lei ma per scopare me.
Mi irrigidii , ma continuai comunque a spogliare lui. Era una cosa nuova ma allo stesso tempo eccitante.
Lui mise la mano sotto la gonna e prese il mio membro ingabbiato in mano. Mi tremavano le gambe non ero pronto a questa situazione, ma la padrona si avvicinò e mi baciò sulla guancia . Avere il suo appoggio e supporto era tutto per me.
Luca ormai era solo vestito con le mutande da dove si notava un membro di discreta misura, sentii la mano della padrona che mi spingeva verso il basso e la seguii, dirigendo la mia bocca vicino alle mutande di Luca.
Lui si sfilò le mutande e io mi trovai il suo membro vicino alla bocca.
:" succhia il cazzo, cagna " disse Lei
E senza indugiare iniziai a leccare l asta e il glande del membro di Luca che in poco tempo di fece di marmo.
Mi dedicai dolcemente al membro partendo dallo scroto depilato fino al glande leccandolo con gusto.
Luca emetteva suoni di piacere .
:" è davvero una brava troia succhia cazzi , vero?" Disse la padrona
:" Si è davvero brava " rispose Luca che accompagnò i nostro corpi sul letto.
Ero talmente preso dal suo membro che non mi accorsi dei movimenti della padrona. Intenta a rovistare nel cassetto estrasse da prima un profilattico e poi un barattolo di lubrificare.
:" mettila a pecora rivolta verso di me " disse a Luca
Lui mi prese e mi rivolse verso di Lei mettendomi a pecora sul bordo del letto .
La padrona aveva le mani nelle sue mutande e si notavano i movimenti rotatori intorno al clitoride in una dolce masturbazione.
Sentii il gel che cadeva dall alto verso il mio retro , con le dita lui intrise per bene il buco .
Ci fu qualche secondo di pausa che mi sembrò durare un eternità, finché non sentii il suo duro membro che si appoggiava alla mia porta sul retro.
Il membro duro si fece strada dolcemente dentro di me .
Ansiamai rumorosamente.
:" ti piace, puttana?" Disse Lei
:" Si, padrona" risposi con voce compiaciuta
Il membro fece dei movimenti leggeri dentro e fuori finché il buco non si era rilassato. Poi appoggiando le sue mani sulle mie natiche Luca iniziò una penetrazione più sostenuta.
Il piacere pervase il mio corpo e anche se preda della vergogna iniziai a emettere gemiti di piacere.
Uno schiaffo ben assestato colpì la mia chiappa e mi fece sussultare.
Mentre il mio ano veniva penetrato la mia gabbietta metallica sobbalzava avanti indietro in mezzo alle mie gambe, comando vistosamente precum.
:" guarda come godi " disse Lei presa dal piacere della sua masturbazione.
La penetrazione si fece più irruenta sentivo il suo grosso pene gonfiarsi dentro di mè.
:" sei proprio una troia " disse Luca : " hai il culo fatto per essere scopato"
La penetrazione durò ancora qualche minuto, finito il quale Luca sfilò il membro ormai al limite.
:" sdraiati sul letto " disse lui
:" dai sborragli tutto addosso " aggiunse la padrona ormai vicina all orgasmo
Mi trovai sdraiato sul letto con Luca che dava gli ultimi strattoni avanti e indietro al suo membro e la Padrona di fianco al letto che ormai stava per venire.
La padrona si contorse in un orgasmo e sentii lo sperma di Luca spruzzare su tutto il mio corpo.
:" che scopata " disse Luca
:" è stato proprio bello vedere la mia cagna scopata per bene " disse la padrona " io accompagno Luca all uscita tu pulisciti e pulisci da brava cagna che ti sei dimostrata "
Le voci dei due si allontanarono dalla camera mentre io restavo ancora immobile sdraiato sul letto.
Si, non era stato uno dei soliti incontri, era stato diverso .
Ma sogghignando, mi resi conto quanto il sesso può essere bello, proprio per via di quelle tante sfaccettature.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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